Cappuccetto Arcobaleno

C’era una volta una ragazzina che viveva in una grande città, era una ragazzina felice e indossava sempre una cuffia con i colori dell’arcobaleno, per questo tutti la chiamavano Cappuccetto Arcobaleno. Sua nonna viveva in periferia, e per raggiungere la sua casetta si doveva per forza attraversare il bosco. Cappuccetto andava tutti il fine settimana a casa della nonna, e tutte le volte incontrava un lupo triste:

“Ciao Lupo, perché sei così triste?”

“Ciao Cappuccetto sono triste perché nessuno mi capisce, tutti vorrebbero che fossi cattivo, che attaccassi le dolci bambine come te e me le mangiassi in un solo boccone. E inoltre vorrebbero che cercassi una lupacchiotta dalla coda gonfia e che faccia tanti lupacchiotti da educare alla violenza.”

“E tu, Lupo, invece cosa vorresti?”

“Io vorrei solo indossare vestiti bellissimi e trovare un Lupo dolce come me per vivere insieme nel bosco”

“Allora vieni con me!”

I due attraversarono il bosco e giunsero a casa della nonna, Cappuccetto le racconto tutto e la nonna che sapeva cucire bene preparò dei vestiti al Lupo, vestiti pomposi da sera, belli per ballare. Il lupo era davvero felice e Cappuccetto lo convinse ad andare in città dove quella sera ci sarebbe stato il pride più bello del paese.

Mentre i due attraversavano il bosco un cacciatore li fermò:

“Lupo vestito così sei un abominio, vergognati, fai schifo!”

Cappuccetto allora disse al cacciatore:

“Tu non capisci niente, Lupo è bellissimo e la tua opinione non conta adesso e non conterà mai. Vergognati tu e la gente come te!”

Il cacciatore avvilito se ne andò e i due raggiunsero la città dove sfilarono e ballarono in mezzo alla gente per tutta la notte. E il Lupo incontro un volpone dalla coda bellissima e si innamorarono e vissero per sempre felici e contenti nel bosco dove nessun cacciatore osava disturbarli.

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